
Parrocchia S. Margherita V. M. - Sappada
Hailige Magreatn Kirche – Plodn
18 OTTOBRE 2026 - Anno A
29^Domenica Tempo Ordinario
29^ Sunntach unter me Johre

“Rendete a Dio quello che è di Dio”
“Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere anche i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa (Rm 13,1-7; 1Pt 2,13-17). Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “Rendete a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere o impedire ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio (Ap 20,4).
A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto viene da Dio ed appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). Parte unica e fondamentale in questo impegno è l’evangelizzazione dei popoli, che è affidata a tutti ed in particolare ai missionari che portano Cristo dove non è conosciuto. Ma ormai anche nelle nostre terre di antiche radici cristiane per molte persone Cristo è uno sconosciuto, o perché non si sono mai impegnate seriamente a conoscerlo nella esperienza della fede o perché di altre culture e religioni. Per certi versi la Ri-evangelizzazione è più complicata perché deve vincere il pregiudizio sulla chiesa e su Dio. Buon cammino missionario.


Domenica 18 ottobre alle ore 17 nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie, a Udine, si rinnova il Voto della città di Udine alla "sua" Madonna, la Beata Vergine delle Grazie. Le richieste straordinarie di intercessione diocesane alla Beata Vergine delle Grazie furono durante la pandemia da Covid-19 o nei momenti dove soffiano più forti i venti di guerra.